Antonella Barbarossa Tutti gli scritti

Intervento · 2013

Intervento di Fiuggi

Etica, dialogo e innovazione nella cultura musicale europea.

Antonella Barbarossa

Gatekeepers, Discrimination and Lack of Transparency: how to introduce key changes. In preparation of brochure for European Parliament” Gatekeeper, la discriminazione e la mancanza di trasparenza: come introdurre cambiamenti chiave. In preparazione di brochure per il Parlamento europeo " L’Etica come politica culturale. Le vecchie strutture europee del potere e del profitto stanno morendo. Nell’epoca del livellamento universale, la condizione della donna-artista rimane ridotta alla logica di sottomissione al governo degli uomini, unicamente perché la produzione artistica portata avanti dai maschi è stata concepita esclusivamente sotto il profilo del “guadagno”- unitamente alla complicità d’azione e dell’agire con gruppi di scambio per ulteriori benefici. Il problema, dunque, è che la lobby maschile evita, con mille stratagemmi, la partecipazione della donna al potere della politica culturale, per scongiurare che possano scoprire le regole di spartizione degli utili materiali e dell’ambizione umana dell’apparire che da anni praticano fra di loro. Alla luce della premessa di cui sopra, poiché la musica, per sua natura, esprime più di qualsiasi altro genere artistico, l’intima radice di un popolo, essa è di diritto arte europea; ed ha una funzione politica nel campo etico che deve essere espressa con autentiche individualità senza differenza di sesso. L’isolamento delle singole nazioni e il rifiuto di tanti all’unione europea, potrà essere superato se riconosciamo la forza creativa meritocratica su base nazionale adeguata ai tempi che cambiano, per agire sul clima musicale europeo con autorevolezza. Ogni nazione dovrà ripensare i propri modelli e i propri rapporti col mondo di produzione e proprietà. Lo sviluppo culturale degli esseri umani deve essere incoraggiato e non ostacolato dal proprio territorio; le istituzioni politiche hanno il dovere di favorire e facilitare la cooperazione per il raggiungimento di scopi comuni. Cambiare il regime economico attuale, perché ha portato di fatto ad una svalutazione etica della cultura, muterà il concetto di ricchezza che oggi è omologato soltanto a quello di potere. PROPOSTA Redistribuzione dei posti di potere culturale assicurando la presenza della quota rosa al fine di assicurare l’eguaglianza delle condizioni di libera espressione artistica uomo-donna. LA DONNA E L’UNITA’ NEL DIALOGO INTERRELIGIOSO PER COMBATTERE I MALI DELLA SOCIETA’ Se l’umanità sapesse che Dio non ha tempo, non ha scadenze, non ha orologio, perché è amore, forse la vita degli uomini muterebbe alle radici. L’ora di Dio è l’ora dell’amore; e l’ora dell’amore è, quasi sempre, la stessa ora del dolore e della sofferenza degli uomini. L’umanità è schiava del tempo. Dio è puro amore, cioè non- tempo. La Madonna lo sa; e se tutte le donne del mondo sapessero, come Maria, indicare ai giovani, con parole in musica, le vie della vita che conducono non al dissolvimento di se stessi ma, nella luce del Vangelo, alla vera realizzazione di sé, forse il mondo sarebbe migliore. Se leggiamo l’antico testamento, troviamo le donne che hanno cantato e composto in onore di Dio cantici divini. Un esempio per tutti: le donne cantarono insieme il canto di liberazione del popolo di Israele. Profezia e servizio questi due carismi concessi alla donna per sancire la sua vocazione storica e permanente nel dialogo interreligioso che oggi potrebbe essere designata con operatività sociale e preghiera.

PROPOSTA Attribuire alla donna-compositrice nella nuova scuola europea, in questa sensibilità e progettazione metodologica e nel dialogo religioso quale fondamento della civiltà, un ruolo preminente al fine di assicurare nell’ambito pedagogico, una continua connessione di interdisciplinarietà e specializzazione nella formazione dei giovani. Per una onesta e sana attività spirituale, la presenza chiave della donna è fondamentale anche su un piano di parità con gli uomini. Ad oggi le statistiche compilate da esperti nel settore culturale, non riconoscono interventi sufficienti educativi da parte dei governi delle nazioni a favore del genere umano per una corretta crescita morale. La musica disciplina dell’equilibrio “salute” nel campo dell’innovazione tecnologica: nuove figure professionali L’educazione per tutti non può non tenere conto della musica come disciplina curativa della salute degli esseri umani. Secondo recenti studi scientifici la musica combatte il decadimento cognitivo, agisce in maniera benefica sulle funzioni cardiache, sul sistema nervoso autonomo e sulla riabilitazione. La medicina odierna, a causa dell’aumento dei costi di molti servizi sanitari, accusa una perdita di fiducia da parte dell’utenza. Con lo squilibrio ecologico del nostro pianeta, inoltre, la stabilità mente-cervello degli esseri umani è fortemente compromesso. In ultimo i tassi di mortalità nel mondo industrializzato sono triplicati. Nessuna nazione che è costretta a confrontarsi con queste problematiche che portano alla perdita del senso del mondo in cui vive, può resistere oltre. I sistemi economici mondiali hanno una grande influenza nel promuovere o nel distruggere l’equilibrio dell’umanità. Premesso che le neuroscienze sono aperte alla multidisciplinarietà, è opportuno sostenere la giusta causa delle tecnologie pedagogiche musicali applicate in maniera scientifica alle tecniche terapeutiche mediche. PROPOSTA L’umanità deve essere consapevole che una revisione della vita economica e sociale non basta se ogni individuo che popola il pianeta terra non vive il desiderio di avere il controllo, in primis, dell’equilibrio psichico con intelligenza e con la comprensione che ne deriva. Possiamo pensare ad una nuova figura professionale che coniuga, attraverso i nuovi bisogni della società del terzo millennio, competenze musicali, tecnologiche e mediche. Questa figura potrebbe sostenere, inoltre, con abilità pratica, l’interesse dell’industria farmaceutica che avrebbe dei benefici incalcolabili se guidata da un modello cooperativo onesto e preparato. È solo con la consapevolezza della ricerca avanzata, che il libero sviluppo dell’individuo può influire profondamente sul futuro e abbattere il sistema sociale attuale subordinato alla logica riprovevole dell’avere materiale. I sistemi economici mondiali dai quali è stata prodotta la lobby dell’illegalità devono essere sradicati sostituendo l’agire spirituale alla realtà materiale. Dott.ssa M° Antonella Barbarossa Commissario Conservatorio F. Torrefranca di Vibo valentia