Profilo
Iannis Xenakis, il futurista
Architetto, ingegnere e musicista: una figura radicale del Novecento.
Nato il 29 maggio 1922 a Braila (Romania)- segno zodiacale gemelli
Morto il 4 febbraio 2001 a Parigi- Aveva 78 anni.
I natali sono in Romania (una città portuale danubiana) senza essere romeno, ma merita considerare che quel vasto territorio è un contenitore di cultura slava, tedesca, ungherese e mediterranea, affacciato sul Mar Nero. I genitori facevano parte del gruppo greco emigrato in Romania.
I genitori erano greci-Il padre Klearcos, figlio di un contadino, era un commercialista, mentre la mamma Fotini Paolou, di lingua francese e tedesca, era una musicista dilettante che suonava il pianoforte. Iannis era il primogenito. I suoi fratelli minori Cosmas e Jason diventeranno rispettivamente pittore e professore di filosofia negli Stati Uniti. Quando aveva 10 anni (1932) la famiglia si trasferì in Grecia. Fin da piccolo è stato immerso in una atmosfera musicale. La mamma che desiderava che studiasse musica, gli regalò un flauto. Purtroppo quando Jannis aveva solo cinque anni, la mamma, dopo avere dato alla luce una bambina, contrasse il morbillo e morì. Anche la bambina non è sopravvissuta. Siamo nel 1927.
Da quel momento i tre fratelli furono allevati da governanti di varie nazionalità (francesi, inglesi e tedeschi).
Il giovane Jannis frequentò prima un collegio greco-inglese sull’isola di Spetses, e poi si trasferì nella capitale greca alla scuola del Politecnico di Atene. Negli anni di formazione studiò con passione matematica, letteratura greca e straniera senza mai trascurare gli studi musicali.
Scrisse musica e studiò con un professore greco contrappunto e armonia. Come esercitazione fece trascrizioni geometriche di opere di J. S. Bach.
Durante gli anni quaranta, nella fase della guerra civile in Grecia, fece parte della compagnia di studenti Lord Byron dell’esercito popolare greco di liberazione. Nel 1945 fu ferito al volto dall’esplosione di un obice che lo lasciò trasfigurato e perse anche un occhio.
Nel 1946 terminò gli studi ed ottenne il titolo di ingegnere.
Poiché aveva preso parte alla resistenza durante la seconda guerra mondiale, fu perseguitato e condannato alla pena di morte. Con un passaporto falso nel 1947 riuscì ad arrivare in Francia a Parigi.
Dopo poco l’arrivo a Parigi inizia gli studi musicali al Conservatorio Superiore di Parigi prima con Darius Milhaud poi con Artur Honnegger. Nel 1951 diventa allievo Oliver Messiaen. Dei primi due contestò la didattica.
Dal 1947 al 1960 lavora come ingegnere assistente dell’architetto, molto famoso, Le Corbusier. Le opere più famose: Il padiglione Philips e Convento di Santa Maria della Tourette.
La carriera di Jannis prosegue alla grande come professore all’indiana University e alla Sorbonne di Parigi. Nel 1976 è stato tra i fondatori dell’IRCAM (istituto di ricerca e coordinamento acustico/musicale).
Nel 1988 riceve il premio Unesco per la musica.
VITA PRIVATA
Si è sposato con la scrittrice e giornalista Francoise nel 1953. Dal matrimonio è nata una figlia a Parigi nel 1956. Il suo nome è Makhi. Vive e lavora a Parigi. È una pittrice, designer e scrittrice. Tra i suoi libri pubblicati, merita di essere letto “un padre travolgente” che ha ricevuto anche un premio.
Jannis era stato cresciuto in una famiglia cristiana ma con il tempo è diventato ateo.
Colpito dalla malattia di Alzheimer, il primo febbraio del 2001 è entrato in coma e la mattina del 4 febbraio è morto.
Ha scritto: “l’uomo è uno indivisibile e totale- Pensa con lo stomaco e sente con la mente”
IL CAMMINO STORICO DELLA MUSICA E DELLA MATEMATICA
LE TAPPE IMPORTANTI
MUSICA MATEMATICA
IV sec. A. C. relazione 500 a. C. scoperta l’importanza dei
e lunghezza della corda. Numeri naturali e invenzione dei
In questo periodo la scuola razionali positivi (le frazioni)
Pitagorica scopre la teoria Numeri irrazionali positivi
dei numeri e della geometria. Esempio: la radice quadrata di 2
Nasce l’ottava. (il teorema di Pitagora)
300 a. C. Invenzione degli Nessuna reazione in campo
Intervalli di altezza ascendenti, matematico. Unica eccezione
discendenti e nullo nel linguaggio i concetti di infinito e di calcolo
introdotto dal filosofo Aristosseno. Integrale e differenziato avviato
Inventa pure in teoria la gamma dal celebre Archimede
Cromatica completa a temperamento
Equabile. Studio sugli intervalli di
Altezza tradotti in lunghezza delle
Corde di Euclide. La musica mette
In rilievo gli intervalli musicali e gli
Esponenti spaziali (lunghezza delle
Corde) quindici secoli prima della
Loro scoperta in matematica.
Anno 1000
Invenzione spaziale delle altezze
Legate al tempo per mezzo delle
Superfici e dei punti (Guido D’Arezzo)
Secolo 1500/1600 1550/1600
Nessuna scoperta in musica Viene adottato lo zero e numeri negativi
Costruzione dell’insieme dei razionali
Vengono inventati l’insieme dei numeri
Reali e quello dei logaritmi.
Secolo 1700
J. S. Bach riscopre la scala in matematica la teoria dei numeri
Cromatica ben temperata. Continua ad avanzare. Invenzione
Sviluppo quindi di tutte del corpo dei numeri complessi
le forme di contrappunto e polifoniche (Eulero-Gauss)
Invenzione di macro forme
Fughe e sonate.
Secolo 1900
In sintesi:
Invenzione di sistemi
non tonali attraverso il sistema
Seriale di A. Schomberg.
Ritmi e modi con trasposizioni
limitate di O. Messiaen.
Impiego di calcolatori
Nascita della musica elettronica
Progetti di pedagogia visiva e musicale di Xenakis
Alcuni consigli agli insegnanti:
date al bambino dai cinque anni a quando diventa adulto fino ai diciotto anni
la possibilità di pensare- e incitatelo a pensare- suoni, colori, forme e anche strutture
(costruzioni o architetture in senso astratto). Date loro la possibilità di realizzarle, di esaminarle, di trasformarle e di manifestarle per mezzo di eventi sonori o visivi.
Materiale: matite colorate, tamburi, campane, tastiere etc.
Esempi: Insegnare canzoni su più scale e addirittura costruirne una.
Non utilizzare forme fisse: quadrati, cerchi, triangoli, ma anche le
Trasformazioni di questi elementi.
In entrambi casi giocare con un gran numero di configurazioni
Di elementi visivi (punti) o sonori (suoni brevi) e formare nebulosi cangianti
Modificandone le caratteristiche statiche: densità, media per regioni
O vari tipi di intervallo.
IL DISCORSO MUSICALE-FILOSOFICO DI
XENAKIS
- Partecipazione importante in un luogo prestigioso: 1958, preparativi per l’esposizione universale di Bruxelles. La direzione della fabbrica si era già rivolta nel 1956 al famoso architetto Le Corbusier e gli aveva affidato l’incarico di progettare il padiglione della Philips per l’area dell’esposizione indicando di usare mezzi
Futuristici nel campo degli effetti sonori e luminosi.
L’architetto Le Corbusier propone di non costruire un padiglione, bensì “un poema elettronico”.
Doveva essere un’opera d’arte unitaria di luce, colore, immagine, ritmo, suono e architettura.
Per la parte musicale elettronica chiama al suo fianco
Il famoso Edgar Varese (per otto minuti) e il suo assistente
Per lo studio del design e gli aspetti tecnici, il giovane architetto, ingegnere, compositore greco Yannis Xenaxis (per due minuti). In tutto sono dieci minuti.
La costruzione era rivestita di cemento armato a struttura autoportante. Praticamente il locale dove circolavano i visitatori aveva la forma di uno stomaco con ingresso tubolare e uscita simile. Trecento altoparlanti erano collocati sulle superfici non parallele e curve delle pareti interne ed erano regolabili a gruppi. la manovra comprendeva contemporaneamente delle proiezioni con l’aiuto di un cervello elettronico.
Proprio Xenakis descrisse cosa si aspettava il pubblico: Schermi collocati panoramicamente, che in continuo formano e disfano immagini; apparecchi che proiettano colori neri e luci-brevi luminosi effetti di visibile ed invisibile; proiezioni di volte e di orizzonti ricurvi divampanti o irrigiditi dal ghiaccio; illusioni ottiche e tragedie; concetti plastici della vita in movimento……tutti questi mezzi ed effetti fanno oscillare il pubblico durante la rappresentazione,….e lo trasportano in un mondo nel quale la forza di immaginazione non può più prevedere la successione delle onde luminose.
Nacque così uno straordinario spettacolo di architettura,
luci, immagini, suoni e forme astratte. Considerata un’opera unica nella storia dell’arte del secolo XX, è stata purtroppo distrutta nel 1959.
Fin dal 1955 Xenakis compone anche musica. Tra gli studi un canto popolare e l’Amen di vetro, con bicchieri che venivano toccati e sfiorati a seconda della lontananza della risonanza, accompagnati da rumori di diverso genere.
Per pianoforte solo farò vedere la partitura di MISTS
del 1980-durata 12’ minuti e EVRYALI del 1973.
Tutte le partiture sono scritte su pentagramma.
La composizione più famosa è HERMA del 1961- durata
6’10’’/8’12’’ (dipende dall’esecutore)
Ascolteremo qualche esecuzione attraverso Youtube
Le note con un pentagramma tutto matematico- geometrico- processi di trasformazione
MOTTO:
Ingegnere per necessità, architetto per passione, musicista per vocazione.
La musica è l’armonia del mondo. Questo significa che la musica sale fino ai livelli della matematica pura e della fisica.
In pratica applica al campo artistico le stimolazioni dei numeri con la ricchezza delle combinazioni geometriche. Si libera di tutti gli schemi classici polifonici del passato che sono legati a processi matematici.
UN PRECISO SCHEMA:
Il tempo è considerato una linea retta e l’intervallo tra due punti è la durata.
Le sue rette, frutto di complessi calcoli da ingegnere, sono applicate per ogni strumento per cui compone. Le linee del pentagramma conosciuto da tutti, diventano rette e poi di nuovo pentagramma.
La musica, quindi, è inizialmente pensata sull’insieme di queste linee parallele e non parallele.
Praticamente pensa di costruire un suono come si costruisce una casa, senza crepe né segni di giuntura.
Il colpo di genio fu quello poi di applicarlo allo spazio musicale., scrivendo forme d’onda su carta millimetrata tradotta poi in notazione convenzionale. Negli anni 1950, introduce un metodo ancora più complesso chiamato “musica stocastica” in riferimento alla branca matematica che studia l’attività casuale delle particelle. In altre parole cominciò a pensare all’orchestra come uno scienziato guarda una nube di gas. Voleva che l’ascoltatore fosse coinvolto dalla traiettoria dei suoni.
In musica la retta più sensibile per Xenakis è quella della variazione costante e continua delle altezze: il glissando.
Le Metastasis sono una prima visone di superfici regolate nello spazio sonoro.
LA PRIMA OPERA PUBBLICATA manifesto estetico
Le Metastasis per orchestra (1953/54) la parola greca significa “oltre l’immobilità”. Il brano inizia con 46 strumenti ad arco che suonano la nota SOL all’unisono, per poi scivolare con glissandi ascendenti e discendenti. Ogni strumento si muove a velocità diverse. Questo significa che quando arrivano verso la fine della composizione, gli archi diventano 46 note diverse. In questo lavoro di cluster degli archi, si infilano con tono quasi scherzoso e beffardo le percussioni, glissandi di tromboni e altri suoni di ottoni.-
L’effetto sugli ascoltatori è che riescono a percepire solo la somma di tutte queste azioni musicali- lo stesso Xenakis paragonò l’effetto a milioni di cicale che cantano in un campo durante una notte d’estate.
Sicuramente uno dei suoi padri formatore in musica fu Oliver Messiaen (1909-1992) compositore, pianista, organista e ornitologo francese considerato un innovatore del dopoguerra. Xenakis studio con lui in diversi periodi della sua vita, l’inizio è datato al 1951. Messiaen era il compositore di nuovi suoni ritmici ed era un appassionato di strumenti elettronici. Livre d’orgue (per organo) contiene in maniera architettonica tutto il suo stile. I protagonisti sono gli uccelli che secondo Messiaen non conoscono l’intervallo d’altezza. In maniere straordinaria con notazione convenzionale, riesce a ricreare tutti i canti di uccelli. Come non poteva rimanere affascinato il nostro Xenakis da un gigante come Messiaen?
Come immagine farò vedere la pagina iniziale della partitura e quella con i glissandi Tutta la composizione è scritta a mano- Il brano dura 9 minuti. Su YouTube ci sono varie esecuzioni. Una molto interessante è un video in cui si può seguire l’esecuzione attraverso lo spettrogramma. (per chi è interessato all’ascolto)
Una carriera cinquantennale in cui xenakis calcolo combinatorio, logica formale, uso astratto del timbro strumentale, uso contemporaneo del mezzo elettronico diventano un cammino verso il futoro in cui rientra anche la biologia molecolare.
La riproduzione grafica è un supporto visivo della messa in opera del padiglione philips- immagine n.1
Xenakis-Messiaen
convento domenicano
di Santa Maria de la Tourette in Francia.
Capolavoro architettonico di Le Corbusier
Unione di principi religiosi e architettura
Xenakis realizza tutte le soluzioni armoniche per
Le vetrate. (il convento è stato consacrato nel 1960)
Conclusione
Le mie sono linee guida che raccontano la storia di un grande personaggio del novecento.
Le opere e gli insegnamenti come pedagogo che ci ha lasciato con tutti
i mezzi possibili e immaginabili, rappresentano un valore immenso culturale
e un modello futurista da imitare nel terzo millennio.